Élodie rimase immobile, fissando il telefono sul tavolo.
Solo pochi secondi prima, aveva parlato con sicurezza.
Ora, non diceva nulla.
Sua suocera guardò il figlio con sorpresa.
«Quale registrazione?»
Il figlio non distolse lo sguardo da Élodie.
«Quella della vostra conversazione di ieri.»
Élodie aggrottò la fronte.
«Mi hai registrata?»
«No.»
Prese con calma il telefono.
«La telecamera del soggiorno era accesa. Ha registrato l’audio automaticamente.»
La suocera guardò Élodie.
«Allora ascoltiamo.»
Élodie fece subito un passo verso il tavolo.
«Non è necessario. Ho già spiegato cos’è successo.»
Il marito la guardò sbalordito.
«Esatto. Se hai detto la verità, questa registrazione non farà altro che confermarla.»
Élodie non risponde.
Lui preme play.
Una voce risuona.
È quella di sua madre.
«Élodie, vorrei solo che trovassimo un modo per convivere senza litigare.»
Poi la voce di Élodie:
«Forse preferirei andarmene per un po’.»
Il marito alza lentamente lo sguardo.
Sua madre rimane in silenzio.
La registrazione continua.
«Non ti ho mai chiesto di andartene», risponde la suocera.
Poi Élodie:
«Ma se gli dico che sei stato tu a chiedermelo, forse finalmente capirà che questa situazione non può continuare.»
Il marito interrompe immediatamente la registrazione.
Silenzio assoluto.
Élodie impallidisce.
Sua suocera sembra soprattutto ferita.
Il marito chiede:
«Perché?» Élodie apre la bocca.
Non le esce nessuna parola.
«Perché mi hai fatto credere che mia madre ti avesse chiesto di andartene di casa?»
Élodie abbassa lo sguardo.
«Perché non sapevo come altro fartelo capire.»
«Far capire cosa?»
Finalmente alza la testa.
I suoi occhi sono pieni di lacrime.
«Che non sono più felice qui.»
La rabbia del marito si dissolve gradualmente.
Non si aspettava questa reazione.
Élodie continua:
«Ogni decisione passa per tua madre. I pasti, le vacanze, la casa… persino i nostri progetti.»
La suocera interviene dolcemente:
«Volevo solo aiutarti.»
Élodie scuote la testa.
«Lo so. Ed è proprio questo che rende tutto più difficile. Probabilmente non volevi farmi del male.»
Guarda il marito.
«Ma tu non hai visto niente.»
Rimane in silenzio.
Élodie continua:
«Ogni volta che ti chiedevo un po’ di spazio per noi, tu rispondevi: ‘Dopo’.»
«Perché non me l’hai detto subito?»
Scoppia in una risata amara.
«Te l’ho detto. Diverse volte.»
Il marito riflette per un attimo.
E all’improvviso…
Si ricorda.
Conversazioni che aveva interrotto.
Frasi a cui non aveva prestato molta attenzione.
Serate in cui Élodie aveva cercato di parlare e lui aveva risposto:
«Vedremo domani.»
Sua madre guarda il figlio.
«Ha ragione su una cosa.»
Si rivolge a lei.
«Mamma?»
«Siete sposati. Dovete costruirvi una vita.»
Élodie la guarda sorpresa.
La suocera continuò:
«Mi piace avere mio figlio vicino. Ma forse mi sono abituata a intromettermi in cose che non mi riguardano più.»
Il marito scosse la testa.
«Non è solo una tua responsabilità.»
Poi guardò Élodie.
«Ma inventare questa storia non era la soluzione.»
Lei annuì.
«Lo so.»
Si asciugò le lacrime.
«E me ne pento.»
Seguì un lungo silenzio.
Poi la suocera si alzò.
Prese la borsa.
«Vi lascio soli a parlare.»
Élodie la fermò.
«Aspetti.»
La donna si voltò.
Élodie si avvicinò.
«Le devo delle scuse.»
La suocera attese.
«Non avrei mai dovuto farti apparire diversa da come sei.»
La donna risponde con calma:
«E avrei dovuto capire prima che avevi bisogno di un tuo posto in questa famiglia.»
Le due donne si scambiano un’occhiata.
Non è ancora una riconciliazione.
Ma è la prima conversazione sincera che hanno da molto tempo.
La suocera finalmente esce dalla stanza.
La coppia rimane sola.
Il telefono è ancora sul tavolo.
Il marito si siede.
«Vuoi davvero andartene?»
Élodie riflette a lungo.
«Non voglio lasciarti.»
Si guarda intorno.
«Ma non voglio più vivere così.»
Annuisce lentamente.
«Allora cambiamo le cose.»
Élodie lo guarda.
«Questa volta non voglio solo una promessa.» «
— «Hai ragione.»
La mattina seguente…
Il marito sorprende Élodie con diversi annunci immobiliari.
Lei lo guarda, perplessa.
— «Cosa sono?»
— «Appartamenti.»
Lei rimane in silenzio.
Lui continua:
— «Non lontano da qui. La mamma potrà venirci a trovare quando vuole. Ma avremo una casa tutta nostra.»
Élodie prende gli annunci.
— «Dici sul serio?»
—