L’enfant était en train de dessiner le portrait de sa mère lorsqu’un inconnu lui a proposé de l’acheter. Ce que l’enfant a fait était incroyable ;

Lo schermo diventa nero.

Per alcuni lunghi secondi…

nessuno parla.

Il bambino continua a stringere il ritratto contro il petto.

L’uomo tiene ancora l’assegno tra le dita.

Il vento muove lentamente il foglio da disegno.

L’uomo rompe finalmente il silenzio.

« Non voglio comprare un semplice disegno… »

Il bambino lo guarda senza capire.

« Allora perché offre tutti quei soldi? »

L’uomo abbassa lentamente lo sguardo.

« Perché quel volto…

ha cambiato la mia vita. »

Il bambino rimane immobile.

« Lei conosceva davvero la mia mamma? »

L’uomo inspira profondamente.

« Molti anni fa…

eravamo molto amici. »

Il bambino osserva di nuovo il ritratto.

« Lei diceva che aveva pochissimi amici. »

L’uomo sorride amaramente.

« Aveva ragione…

ma io sono stato abbastanza stupido da perderla. »

Il bambino continua a fissarlo.

« Perché? »

L’uomo rimane in silenzio.

Per alcuni istanti…

sembra combattere con i propri ricordi.

Poi prende lentamente il portafoglio.

Da uno scomparto nascosto estrae una fotografia molto consumata.

La tiene tra le mani.

La osserva con attenzione.

« Perché un giorno…

qualcuno mi fece credere che non volesse più vedermi. »

Il bambino inclina leggermente la testa.

« E lei ci ha creduto? »

L’uomo chiude lentamente gli occhi.

« Sì…

ed è stato l’errore più grande della mia vita. »

Lentamente porge la fotografia al bambino.

Il bambino la prende con delicatezza.

Rimane immobile.

Nella fotografia…

riconosce subito sua madre.

Molto più giovane.

Sorride felice.

Accanto a lei…

c’è proprio quell’uomo.

Gli occhi del bambino si spalancano.

« Questo…

è lei… »

L’uomo annuisce.

« È stata scattata tanti anni fa. »

Il bambino continua a guardare la fotografia.

Poi guarda il ritratto che ha appena disegnato.

Le due immagini sembrano quasi identiche.

« Mamma conservava una foto simile… »

dice sottovoce.

L’uomo trattiene il respiro.

« Davvero? »

« Sì…

ma era strappata.

La metà con il suo volto non c’era più. »

Quelle parole colpiscono l’uomo come un fulmine.

Rimane immobile.

Gli occhi si riempiono lentamente di lacrime.

« Quindi…

anche lei aveva conservato quella fotografia… »

Il bambino annuisce.

« La teneva dentro una scatola.

Diceva che era il ricordo più difficile da dimenticare. »

L’uomo sente la voce spezzarsi.

« Non mi aveva dimenticato… »

Il bambino osserva il suo volto.

« Perché sta piangendo? »

L’uomo sorride appena.

« Perché a volte…

la vita ti fa perdere le persone…

non perché smettano di volersi bene…

ma perché qualcuno cambia il loro destino. »

Il bambino rimane in silenzio.

Poi guarda di nuovo l’assegno.

Lo prende delicatamente.

Lo osserva.

Infine lo restituisce all’uomo.

« Mi dispiace…

ma non posso venderle questo ritratto. »

L’uomo lo guarda con dolcezza.

« Posso chiederti perché? »

Il bambino accarezza il foglio.

« Perché ogni sera…

prima di dormire…

lo guardo e mi sembra che la mamma sia ancora con me. »

L’uomo abbassa lentamente la testa.

« Hai ragione.

Alcune cose…

non hanno un prezzo. »

In quel momento…

una voce anziana si sente dall’altra parte della strada.

« Matteo! »

Il bambino si gira subito.

Una donna anziana sta attraversando lentamente il marciapiede.

Tiene una piccola borsa della spesa.

Quando alza gli occhi…

vede l’uomo.

Si blocca immediatamente.

La borsa le cade di mano.

Le mele rotolano lentamente sul marciapiede.

L’uomo la riconosce nello stesso istante.

« Signora… »

Lei porta una mano alla bocca.

Le lacrime iniziano subito a scendere.

« Tu…

sei tornato davvero… »

Il bambino guarda prima la nonna…

poi l’uomo.

Sempre più confuso.

« Nonna…

voi due vi conoscete? »

La donna non riesce a rispondere.

Continua soltanto a guardare quell’uomo.

Come se davanti ai suoi occhi…

fossero tornati improvvisamente trent’anni di ricordi mai dimenticati.

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