Lo schermo diventa nero.
Per alcuni lunghi secondi…
nessuno parla.
Il giovane tiene il telefono in mano.
Il suo sguardo rimane fisso sulla ragazza.
Lei non distoglie lo sguardo.
Il vento le scompiglia leggermente i capelli.
Il silenzio diventa quasi insopportabile.
Il giovane fa finalmente un passo verso di lei.
“Tu… tu lo sapevi?”
La ragazza scuote lentamente la testa.
“No.”
Guarda il telefono.
Poi torna a guardarla.
“Hanno respinto la mia domanda…
senza nemmeno spiegarmi il perché.”
La ragazza risponde con calma.
“Mi dispiace.”
Il giovane abbassa lo sguardo.
“E io…
mi dispiace per quello che ho appena fatto.”
Lo guarda sorpresa.
“Non devi scusarti se hai solo seguito il tuo istinto.”
Scuote la testa. «No…
Non me ne sono andato per via della sedia a rotelle.
Me ne sono andato perché avevo paura di non essere all’altezza.»
La giovane donna rimane in silenzio.
Il giovane continua.
«Quando ti ho vista…
ho iniziato a immaginare una vita piena di responsabilità…
e mi sono spaventato.»
Lei sorride tristemente.
«Molte persone reagiscono così.»
Chiude gli occhi.
«Ma tu…
ti sei fidata di me.»
Risponde dolcemente.
«Volevo solo che tu mi conoscessi prima di giudicarmi.»
Il giovane sente la voce tremare.
«E ti ho giudicata troppo in fretta.»
Torna il silenzio.
Dei bambini giocano un po’ più in là.
I suoni del parco sembrano improvvisamente lontani.
Il telefono vibra di nuovo.
Il giovane guarda lo schermo.
Appare un nuovo messaggio.
Non lo apre nemmeno.
Rimette semplicemente il telefono in tasca.
Poi si avvicina alla giovane donna.
“Posso sedermi un attimo?”
Lei esita.
Poi annuisce.
“Certo.”
Si siede sulla panchina accanto a lei.
Per qualche istante nessuno dei due parla.
Il giovane osserva le persone che passano.
Poi chiede a bassa voce:
“Ha sempre avuto questa sedia?”
Lei risponde con calma:
“No.
La mia vita è cambiata qualche anno fa.
Ma sono sempre la stessa persona.”
Abbasta la testa.
“È proprio quello che non avevo capito.”
Lei gli rivolge un leggero sorriso.
“Ora lo vedi.”
La guarda negli occhi.
“Sì.”
“E credo di aver appena capito qualcosa di importante.”
“Cosa?” “Alcune persone perdono un’opportunità di carriera…
altre rischiano di perdere qualcuno di prezioso…
semplicemente perché lasciano che le loro paure decidano per loro.”
La giovane donna non risponde.
Il suo sguardo si addolcisce.
Il giovane fa un respiro profondo.
“Saresti disposta…
a ricominciare tutto da capo?”
Prima che lei possa rispondere…
un’auto nera si ferma vicino al parco.
Un uomo elegante scende.
Si avvicina alla giovane donna con un sorriso caloroso.
“Scusate il ritardo.”
Il giovane li guarda stupito.
L’uomo stringe affettuosamente la mano alla giovane donna.
Poi si rivolge al giovane.
“Devi essere tu quello di cui mi ha parlato.”
Il giovane rimane senza parole.
La giovane donna guarda alternativamente i due uomini.
Poi mormorò con calma…
“Credo sia giunto il momento che tutta la verità venga a galla…”