Lo schermo diventa nero.
Passano alcuni lunghi secondi.
Nessuno si muove.
La donna continua a fissare il marito.
Le sue mani iniziano lentamente a tremare.
La busta è ancora nelle mani della sconosciuta.
Il marito tiene lo sguardo basso.
Come se non avesse più la forza di parlare.
Il figlioletto della coppia, seduto in salotto, osserva i tre adulti, senza capire.
“Mamma…
Chi è la signora?”
La donna non risponde.
Continua a fissare il marito.
“Le ho fatto una domanda…
Mi dica che è tutta una bugia.”
Il marito chiude lentamente gli occhi.
Il suo respiro si fa sempre più affannoso.
Il volto della sconosciuta rimane impassibile.
Non sembra né arrabbiata…
né aggressiva.
Solo determinata.
Fa un respiro profondo.
Poi dice a bassa voce:
«Non sono venuta qui per distruggere la tua famiglia.»
La donna si volta bruscamente verso di lei.
«Allora perché sei qui?»
La sconosciuta abbassa lo sguardo sulla busta.
«Perché non posso più tenere questo segreto da sola.»
Il silenzio cala di nuovo nella casa.
Il marito finalmente mormora:
«Per favore…
non qui…»
La sconosciuta lo guarda.
«Lo dici da sei anni.»
La donna sente il cuore fermarsi.
«Sei anni…?»
Il marito non risponde ancora.
La donna fa un passo verso di lui.
«Guardami.»
Lui alza lentamente lo sguardo.
Lei vede un volto che non aveva mai visto prima.
Pieno di paura.
Di vergogna.
E di rimorso.
«Chi è questa donna?»
Apre la bocca.
Ma non esce nessuna parola.
La sconosciuta si avvicina lentamente.
Senza distogliere lo sguardo dalla donna.
“Prima che tu pensi al peggio…
almeno lasciami parlare.”
La donna stringe i pugni.
“Ti ascolto.”
La sconosciuta le stringe la busta.
“Diversi anni fa…
ho attraversato un periodo molto difficile.”
Il marito abbassa immediatamente la testa.
Come se conoscesse già ogni parola.
“Ero solo…
senza famiglia…
senza nessuno a cui rivolgermi.”
Fa una breve pausa.
“Suo marito è stata l’unica persona che mi ha aiutato.”
La donna rimane in silenzio.
Il suo sguardo si sposta tra il marito…
e la sconosciuta.
“E poi?”
La sconosciuta chiude dolcemente gli occhi.
“Poi…
le nostre strade si sono separate.” ”
Il marito mormora quasi senza voce.
“Pensavo di non rivederti mai più…”
La sconosciuta annuisce lentamente.
“Anch’io.”
La donna guarda la busta.
“Cosa c’è dentro?”
La sconosciuta non risponde subito.
Le mani le tremano leggermente.
“Tutta la verità.”
Il silenzio si fa ancora più pesante.
Il bambino si avvicina dolcemente al padre.
Gli prende la mano.
“Papà…
perché piangi?”
Il padre guarda il figlio.
Finalmente le lacrime gli riempiono gli occhi.
Gli accarezza dolcemente i capelli.
Incapace di parlare.
La sconosciuta guarda il bambino con emozione.
Poi sussurra:
“Non dovrebbe mai dover assistere a una cosa del genere.”
La donna fa un respiro profondo.
“Allora finiamola qui.”
Lentamente allunga la mano verso la busta.
Ma proprio un attimo prima che lei prenda la busta…
il campanello suona una seconda volta.
Tutti si voltano verso la porta.
Cala il silenzio.
Il marito sembra improvvisamente ancora più preoccupato.
Anche lo sconosciuto.
Come se questa seconda visita…
non fosse inaspettata per nessuno.
La donna apre lentamente la porta.
Un uomo in giacca e cravatta è sulla soglia.
Ha in mano una valigetta nera.
Guarda lo sconosciuto.
Poi il marito.
E chiede con calma:
“Ci siamo tutti?”
Nessuno risponde.
L’uomo continua:
“Bene…
ciò che devo consegnarvi oggi…
riguarda ognuno di voi.”
La donna stringe istintivamente la busta al petto.
Il marito rimane immobile.
Lo sconosciuto chiude lentamente gli occhi.
E capisce…
che le verità nascoste per tutti questi anni…
stanno per essere rivelate.